giovedì 20 settembre 2007


Amai teneramente dei dolcissimi amanti

senza che essi sapessero mai nulla.

E su questi intessei tele di ragno

e fui preda della mia stessa materia.

In me l’anima c’era della meretrice

della santa della sanguinaria e dell’ipocrita.

Molti diedero al mio modo di vivere un nome

e fui soltanto un’isterica.


A.Merini

1 commento:

Elisabetta Locatelli ha detto...

ciao Penelope, ho finalmente letto tutti i commenti che mi hai lasciato... wow, hai trovato il temnpo per leggere tutto il blog! sono contenta di averti fra i miei lettori e i partecipanti alla ricerca...ti aspetto anch'io prossimamente!
buona serata!