martedì 25 settembre 2007

Vite a conduzione orizzontale


Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo.

F.Pessoa


Nella mia mente da qualche giorno si è fatto strada un pensiero...
La vita può essere vissuta in funzione di un letto?
E' mai possibile che con tutto ciò che c'è da fare ogni giorno la nostra unica soddisfazione stia in un letto disfatto?
Perché quest'ansia di riposo ci perseguita, dando alla nostra vita un'inclinazione orizzontale anziché verticale ?
Vorrei fare il punto sul modo di vivere in orizzontale: vivere nella assoluta inerzia, rimandando tutto ciò che ci disturba, che ci stanca (fisicamente e mentalmente), tutto ciò che ci scomoda o che ci fa paura...
Sono le vite che si accontentano...che si fanno bastare ciò che hanno e che vivono comunque bene anche senza quello che non hanno...
Vite dagli obiettivi in stand by...di quelle che c'è sempre tempo, di quelle che si spera prima o poi arrivi, di quelle vite da cullare, vite alla finestra...il cui unico desiderio è un letto dove distendersi in santa pace lontane dalla frenesia del quotidiano...
Sono le vite del "dovrei" ma fa lo stesso, sono le vite del "domani è un altro giorno..."
Poi ci sono le vite condotte in verticale: sono vite ambiziose, vite di quelle con obiettivi ben precisi da raggiungere, tutto e subito...
Sono le vite del "devo assolutamente", vite di corsa, frenetiche, sempre lì obiettivo dopo obiettivo, sempre puntate verso l'alto, sempre con qualcosa da inseguire, da raggiungere ad ogni costo...Vite che guardano lontano, che partecipano attivamente a tutto, vite che non si stancano mai...


...VOGLIO UNA VITA CHE NON E' MAI TARDI
DI QUELLE CHE NON DORMI MAI
VOGLIO UNA VITA
VEDRAI CHE VITA VEDRAI...

V.Rossi

1 commento:

notimetolose ha detto...

C'è chi della posizione orizzontale e del letto disfatto ha fatto una professione. Ed effettivamente ci si domanda se la loro scelta non sia migliore della nostra. P.S. Mi sembra di conoscere l'autore del quadro che hai postato. E' che mi sfugge il nome. Ridacchio.