mercoledì 24 ottobre 2007

L'abbandono


La mia letteratura è emotiva, le mie storie sono emotive; l'unico spazio che ha il testo per durare è quello emozionale; se dopo due pagine il lettore non avverte il crescendo e si chiede: "Che cazzo sto a leggere?", quello che capisce niente mica è lui, cari miei, è lo scrittore.
Dopo due righe, il lettore deve essere schiavizzato, incapace di liberarsi dalle pagine; deve trovarsi coinvolto fino al parossismo, deve sudare e prendere cazzotti, e ridere, e guaire, e provare estremo godimento.Questa è letteratura.


Pier Vittorio Tondelli, L'abbandono

4 commenti:

Alberto ha detto...

PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...
:-D

Grazie per le belle cose che scrivi sempre sul mio blog, grazie per avermi linkato (presto lo farò anche io - ndr), grazie per le cose civili che scrivi sempre sul tuo blog, grazie di essere come sei. ;-)

Un abbraccio grato :-)

ginoilsalumiere ha detto...

Decisamente d'accordo.
Purtroppo però molti "scrittori" non capiscono bene 'sto fatto.

Arwen ha detto...

Sono completamente d'accordo.. mi piace molto il tuo blog, tornerò presto a trovarti!

desaparecida ha detto...

adoro Tondelli,riesce a dire cose che cerchi e che nn sai....1 abbraccio