sabato 27 ottobre 2007

Ed era un mattino bugiardo...


Ed era un mattino bugiardo

uno dei tanti mattini

in cui entrai in un nefasto sogno:

era un sogno di pesanti paure,

di zolle devastate

era il sogno di un impossibile amore.

Le nostre mani furono disserrate

schiodate come le mani del Cristo

inutili furono i nostri abbandoni,

qualcuno ci ferì alle spalle

non so chi, non so chi

forse una forza umana

forse la forza del destino

forse tu stesso, amore,

mi hai colpita alle spalle.



A.Merini

1 commento:

Alberto ha detto...

PRIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO...
:-D

Anche questa poesia è splendida!
Come mai il tuo blog è così poco frequentato? o.O
Scrivi sempre cose bellissime. Lo sai, vero? ;-)

Un abbraccio pochimabuoni :-)