sabato 16 febbraio 2008

Io difendo la vita


«Colui che ha sparso il sangue dell'uomo,
dall'uomo vedrà sparso il proprio sangue,
perché è a propria immagine che Dio ha creato l'uomo»
(Genesi, 9, 6)


«Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai intessuto nel seno di mia madre.
Io ti lodo perché mi hai fatto in modo meraviglioso;
sono stupende le tue opere.
Tu conosci a fondo la mia vita; non ti fu ignota la mia natura,
quando venni creato nel profondo e venni formato nell'occulto»
(Sal 138, 13-14)


«La vera questione oggi non è: "quando comincia la vita umana?", ma è: "quale valore ha la vita umana?".
Il procuratore di aborti, che smembra braccia e gambe di un nascituro per assicurarsi che egli venga del tutto estratto dalle viscere materne, può a stento dubitare che si tratti di un essere umano.
Per lui come per tutti noi, la vera questione è quella se questa piccola vita umana ha il diritto, datole da Dio, di essere protetta dalla legge, lo stesso diritto che tutela noi adulti»

(Ronald Reagan, ex-presidente degli U.S.A.)


«Il bene comune, scopo essenziale di una società organizzata, non può essere conseguito, se il bene di ogni essere umano non viene promosso e difeso con forza. Ogni persona va rispettata in tutti i suoi diritti, a cominciare da quello fondamentale, che è il diritto alla vita».

Papa Giovanni Paolo II

11 commenti:

Claudia ha detto...

Anche io difendo la vita.
Tuttavia, ritengo che il diritto di abortire vada preservato.
La questione è molto dolorosa e complessa e spero solamente che l'estrema scelta di un aborto venga sempre fatta nella totale consapevolezza del gesto che sta per compiersi.
Per quanto riguarda la citazione di Ronald Reagan, ti invito ad ascoltare un album di Bruce Springsteen dal titolo "Nebraska" e, successivamente, "The Ghost of Tom Joad".
Non mi sembra che l'ex presidente degli Stati Uniti avesse tutta questa profondità d'animo.
C'è un abisso tra le persone che come te credono e praticano ciò che ritengono morale e chi dell'etica e della moralità ha fatto solo bei versi.
W la vita.

digito ergo sum ha detto...

Io difendo la vita e chi la difende, anche a costo della vita. Il problema è che certe idee dovrebbero essere abortite. Per impedire che nascano morte, almeno. Ti abbraccio

Penelope ha detto...

@ Claudia:
Cara Claudia, apprezzo molto ciò che hai scritto, ma da cristiana non posso e non voglio accettare una legge che regoli le modalità in cui una Madre decide come e quando poter uccidere suo figlio.
Un caro saluto.

@ Digito:
Bentornato!

Penelope ha detto...

@ Claudia:
Dimenticavo: la citazione di Reagan, non era ispirata alle qualità umane o ad una riconosciuta riverenza e/o approvazione per la persona, l'ho solamente trovata consona con quello che era il mio pensiero in merito alla questione.
Comunque grazie del consiglio.

Penelope ha detto...

@ Digito:

A prescindere dal proprio credo e dalla propria fede.
Difendere la vita.
Sempre.

Alberto ha detto...

La battaglia odierna non è tra diritto alla vita o alla morte, ma tra "legge 194" applicata in modo inefficace e nuova legge (sempre a difesa del diritto di aborto - ndr) 194 adattata alle esigenze della società moderna.

Moralmente e da cristiano, capisco e approvo la tua posizione; da cittadino laico, però, non mi sentirei di abolire completamente il "diritto all'aborto" perché le donne vivono spesso situazioni di cui non sono colpevoli.

E poi laddove un diritto (o legge - ndr) consenta a una donna di abortire, diventa ancora più importante il "libero arbitrio" di ciascuno di noi.

Quindi spero che nessuno provi ad abolire la lgge sull'aborto, mentre sono favorevole a un miglioramento e un incontro dialettico sulle nuove culture emergenti.

Un abbraccio obiettivoNONobiettore :-)

Penelope ha detto...

@ Alberto:
La legge sull'aborto, legalizza comunque, la possibilità che una donna ha di uccidere suo figlio, quindi decide in ogni caso del diritto alla vita o alla morte di qualcuno.
Non potrei mai essere daccordo con la 194.
In ogni caso.
Molto meglio far nascere il bambino e poi lasciarlo in un orfanotrofio, piuttosto che privarlo del suo diritto alla vita.
So che capirai.

anna ha detto...

Cara Penelope, ogni tanto passo a leggerti.
Ti ammiro perchè parli di fede e dalle tue parole mi sembra di capire che spesso è difficile viverla...
In questo post hai affrontato un argomento delicatissimo.
Sono mamma anche io come te...essere mamma è difficilissimo oggi come oggi anche per me che ho al mio fianco un uomo e tante persone che mi vogliono bene.
Mi immedesimo in una donna sola, disperata, che si trova a dover affrontare un impegno e un dovere che le cambierà completamente la vita...vuoi negare a lei la possibilità di decidere di non accettare tutto ciò?...
No, io non mi sento di decidere per lei!
Ciao e un abbraccio!
anna

Penelope ha detto...

@ Anna:
Cara Anna, neanche io voglio decidere della vita di nessuno. Però non posso cristianamente approvare la scelta di abortire, che è una scelta della donna, sono daccordo su questo.
Ma è pur sempre una scelta che riguarda un altro indivuduo che sicuramente vuole vivere.
Perchè non dargli la possibilità di farlo?
Per chi non crede in Dio ciò è assurdo ed anche incomprensibile.
Ho già detto che non condanno le donne che decidono di abortire, non sono nessuno per farlo. Ma perchè non sono libera di dire che sono contro l'aborto?
Questa sarebbe la mia colpa?
Ti abbraccio

Anonimo ha detto...

SALUECara Penelope se si dice NO all'aborto è perchè si dice SI a Lui, che è datore della vita ,perciò gridalo ancora che sei contro la 194.

Penelope ha detto...

@ Anonimo:
Sì, sono contro l'aborto.
Per chi non crede la 194, è una buona legge.
Ma per chi crede, è soltanto una legge che legalizza un omicidio.
Non mi sento, quindi, di difenderla.
Tutto qua.