martedì 11 marzo 2008

La pace dipende anche da me


Non costruisco la pace quando non apprezzo lo sforzo, la virtù degli altri;
quando pretendo l'impossibile, quando sono indifferente al bene e al male degli altri;
non costruisco la pace quando lavoro per due per poter comprare e mantenere il superfluo,
mentre c'è chi non trova lavoro e non ha il necessario, l'indispensabile per vivere;
non costruisco la pace quando non perdono, quando non chiedo scusa, quando non faccio il primo passo per riconciliarmi, anche se mi sento offesa o credo di aver ragione;
non costruisco la pace quando lascio solo chi soffre e mi scuso dicendo: «Non so cosa dire, cosa fare, non lo conosco»;
non costruisco la pace quando chiudo la porta del cuore, quando chiudo le mani, la bocca e non faccio niente per unire, conciliare, scusare;
non costruisco la pace quando penso solo ai fatti miei, al mio interesse e tornaconto, al mio benessere e ai miei beni;
non costruisco la pace quando rispondo: «non ho tempo» e tratto il prossimo come uno scocciatore, un rompiscatole;
non costruisco la pace quando mi metto volentieri e di preferenza dalla parte di chi ha potere, ricchezza, sapienza, furbizia, anziché dalla parte del debole, dell'indifeso, del dimenticato, dalla parte di colui il cui nome non è scritto sull'agenda di nessuno;
non costruisco la pace quando non aiuto il colpevole a redimersi;
non costruisco la pace quando taccio di fronte alla menzogna, all'ingiustizia, alla maldicenza, alla disonestà,
perché non voglio noie;
non costruisco la pace quando non compio il mio dovere sia nel luogo di lavoro che verso i miei familiari;
non costruisco la pace quando sfrutto il mio prossimo in stato di dipendenza, inferiorità, indigenza, malattia;
non costruisco la pace quando rifiuto la croce, la fatica;
non costruisco la pace quando dico no alla vita;
non costruisco la pace quando non mi metto in ginocchio per invocarla, per ottenerla, per viverla;

Allora quand'è che costruisco la pace?
Quando al posto del «no» metto un «sì»
quando al posto del rancore, metto il perdono
quando al posto della morte, metto la vita,
quando al posto dell'io, metto Dio.

«La pace è un tuo dono, Signore.
Per ottenerla occorre pregare, amare, soffrire.
Occorre pagare di persona. Scomparire.
Eccomi o Signore.
Fammi seminatrice di pace.
Signore, donaci la tua pace».

15 commenti:

serena ha detto...

Mi fa piacere che utilizzi questo blog anche per testimoniare la tua fede!Io vivo nell'azione cattolica ed è questo il filo conduttore di quest'anno in tutti i settori:la testimonianza.Ci avviciniamo alla domenica delle palme!Che ci sia pace non solo in quel giorno!Bacio

serena ha detto...

ps:non sai quanto vorrei andare a sidney ma è proprio impossibile!Troppo lontano!Troppi soldi!Mi consola essere stata a settembre a Loreto.kiss

Penelope ha detto...

@ Serena:
Cara Serena, sono contenta che tu condivida con me la tua esperienza di fede, io faccio parte del Cammino Neocatecumenale.
Testimoniare oggi Gesù Cristo non è facile, soprattutto perchè la vera testimonianza è quella che tu dai con la vita e non con le parole.
Non abbandonare l'idea di andare a Sidney, io ho partecipato alla GMG del 2000 a Roma, e ti assicuro che è un'esperienza da fare. In me ha lasciato un segno molto profondo, che non potrò mai dimenticare.
Se scorri indietro nel blog, troverai un post proprio dedicato a quella giornata. Una delle più belle ed importanti della mia vita. L'esperienza di Sidney alletta anche me (ho anche uno zio a me molto caro che vive lì), ma purtroppo, ormai, io non rientro più nella categoria "giovani".
T'immagini un pellegrinaggio con a seguito i miei gemelli?

"O voi tutti assetati venite all'acqua,
chi non ha denaro venga ugualmente;
comprate e mangiate senza denaro
e, senza spesa, vino e latte.
Perché spendete denaro per ciò che non è pane,
il vostro patrimonio per ciò che non sazia?"

Immagino conoscerai già questa parola di Isaia. Fidati, ti assicuro che ne vale la pena.

Un abbraccio "sulmonteilsignoreprovvede".

berry ha detto...

bentornata!

Matteo Mazzoni ha detto...

Bello questo post, devo resistere alla tentazione di fregartelo :-) Scherzi a parte, se tu ti senti vecchia per andare a Sydney, che dovrei dire io che ho sei anni più di te? Ma se Dio vuole ci andrò, perché la mia condizione di celibe (per scelta, ma non mia :-)) mi rende "giovane" in aeternum per certe iniziative :-)

Claudia ha detto...

Alcune parti di questo post mi hanno riportato alla mente uno scritto di Kipling che per anni ho copiato sulla prima pagina di ogni diario scolastico...ogni anno del liceo.
Abbracci.
Claudia

anna ha detto...

Ciao Penelope,
BENTORNATA!
Davvero belle e intense le parole che hai scritto.
:D

Alberto ha detto...

BENTORNATA, amica mia. :-D

Come sempre, questo è un post che avrei potuto scrivere anche io... ;-)

Un abbraccio cristiano :-)

berry ha detto...

Mi sento multiplo. Sono come una stanza dagli innumerevoli specchi fantastici che distorcono in riflessi falsi un 'unica anteriore realtà che non è in nessuno ed è in tutti.

F.Pessoa

...grazie ;)

ginoilsalumiere ha detto...

Ciao Penelope!
...che fine avevi fatto?

ginoilsalumiere ha detto...

Ciao Penelope... domani sera alle 19 in chat... io e Luisella ti aspettiamo!

AndreA ha detto...

Un post di livello!

Bentornata!!

P.S. Io c'ero a PARIGI97 E ROMA2000.

Un abbraccio, a presto!! :-)

Serena ha detto...

Sono contenta che la pensi come me!Un abbraccio e buona giornata!

Akinogal ha detto...

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Cris ha detto...

ciao!!trovo carino il tuo blog!!!ti volevo proporre uno scambio link!!!il mio blog è http://wwwblogdicristian.blogspot.com/ ciao,a presto.