martedì 7 agosto 2007

Sui filosofi


"...Un filosofo : è un uomo che vive costantemente, vede, sente, sospetta, spera, sogna cose fuori dal comune; che viene colpito dai suoi stessi pensieri quasi dal di fuori, dall'alto e dal basso, come da quegli eventi e fulmini che gli sono propri; egli stesso forse è un uragano che avanza gravido di nuovi fulmini, un uomo infausto, intorno al quale qualcosa sempre rimbomba e mugghia e si squarcia e avanza sinistramente. Un filosofo, ah, è un essere che spesso fugge da se stesso, spesso ha paura di se stesso, ma è troppo curioso per non tornare a sé sempre di nuovo..."

F.Nietzsche

lunedì 6 agosto 2007

Cirano


Venite pure avanti, voi con il naso corto, signori imbellettati,
io più non vi sopporto,
infilerò la penna ben dentro al vostro orgoglio
perchè con questa spada vi uccido quando voglio.

Venite pure avanti poeti sgangherati,
inutili cantanti di giorni sciagurati,
buffoni che campate di versi senza forza
avrete soldi e gloria, ma non avete scorza;
godetevi il successo, godete finchè dura,
che il pubblico è ammaestrato e non vi fa paura
e andate chissà dove per non pagar le tasse
col ghigno e l' ignoranza dei primi della classe.
Io sono solo un povero cadetto di Guascogna,
però non la sopporto la gente che non sogna.
Gli orpelli? L'arrivismo? All' amo non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Facciamola finita, venite tutti avanti nuovi protagonisti,
politici rampanti,
venite portaborse, ruffiani e mezze calze,
feroci conduttori di trasmissioni false
che avete spesso fatto del qualunquismo un arte,
coraggio liberisti, buttate giù le carte
tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese in questo benedetto,
assurdo bel paese.
Non me ne frega niente se anch' io sono sbagliato,
spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato;
coi furbi e i prepotenti da sempre mi balocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Ma quando sono solo con questo naso al piede
che almeno di mezz' ora da sempre mi precede
si spegne la mia rabbia e ricordo con dolore
che a me è quasi proibito il sogno di un amore;
non so quante ne ho amate, non so quante ne ho avute,
per colpa o per destino le donne le ho perdute
e quando sento il peso d' essere sempre solo
mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo,
ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
amo senza peccato, amo, ma sono triste
perchè Rossana è bella, siamo così diversi,
a parlarle non riesco: le parlerò coi versi, le parlerò coi versi...

Venite gente vuota, facciamola finita,
voi preti che vendete a tutti un' altra vita;
se c'è, come voi dite, un Dio nell' infinito,
guardatevi nel cuore, l' avete già tradito
e voi materialisti, col vostro chiodo fisso,
che Dio è morto e l' uomo è solo in questo abisso,
le verità cercate per terra, da maiali,
tenetevi le ghiande, lasciatemi le ali;
tornate a casa nani, levatevi davanti,
per la mia rabbia enorme mi servono giganti.
Ai dogmi e ai pregiudizi da sempre non abbocco
e al fin della licenza io non perdono e tocco,
io non perdono, non perdono e tocco!

Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
ma in questa vita oggi non trovo più la strada.
Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo,
tu sola puoi salvarmi, tu sola e te lo scrivo:
dev' esserci, lo sento, in terra o in cielo un posto
dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
Non ridere, ti prego, di queste mie parole,
io sono solo un' ombra e tu, Rossana, il sole,
ma tu, lo so, non ridi, dolcissima signora
ed io non mi nascondo sotto la tua dimora
perchè oramai lo sento, non ho sofferto invano,
se mi ami come sono,
per sempre tuo, per sempre tuo, per sempre tuo...Cirano.

F.Guccini

Volare...


Adesso il mio più grande desiderio è quello di volare,

librarmi leggera nell'aria

e guardare la gente

che alacremente si muove sotto di me...

Volare nel cielo infinito

ed imparare il linguaggio degli uccelli

solo questo per me è importante...

La sensazione di leggerezza che avverto guardando gli esseri alati

che come danzando si librano nel cielo

è così forte che quasi anch'io mi sento sollevare

anch'io riesco quasi a seguire quei gruppi

che in perfetto accordo tra loro

disegnano infinite traiettorie nel cielo

e a volte pare stiano precipitando

ma è un attimo...

poi si torna a volare...

Tu non sai...


Tu non sai cosa nasconde il mio cuore travagliato,

non sai quante notti insonni ho trascorso,

non sai quanto ho lottato per resistere, per vivere...

Non sai quante volte sono stata sul punto di arrendermi,

non sai quante volte ho detto a me stessa : è finita.

Ma c'è una cosa che sai,

e che non puoi mettere in dubbio...

Sono qui... esisto qui davanti a te...

Questo ti basta per capire quanto io sia forte...

Anche quando sul mio viso leggerai quella triste espressione pensierosa,

sappi che dentro il mio cuore c'è un sorriso, una piccola stella che risplende

ma che gli occhi superficiali del mondo non riusciranno mai a scorgere...

A te chiedo una sola cosa ...

Quando osservi il cielo, non fermarti a guardare le grandi stelle,

splendenti e lucenti,

ma ricorda sempre che tra loro ci sono tante piccolissime stelle,

che sorridono di fronte alla cecità del mondo.

Canne al vento


A volte vivere diventa così difficile

quando il peso dell'esistenza ti schiaccia

ti accorgi di avere la schiena debole

ti accorgi di essere un piccolo moscerino

spiaccicato sul parabrezza

nessuno ti nota

nessuno ti vede

solo tu guardandoti allo specchio

puoi dire eccomi

e non c'è nessuno che ti solleva

sono tutti presi da loro stessi

ma non fa niente...

solo se ti rialzi da solo

puoi sorvolare tutte le cadute

solo finchè da solo reagisci

puoi dire ho ancora una forza

invisibile forse, ma c'è

lo senti, lo percepisci

sei come la fragile canna che mossa dal vento ondeggia

e par che si pieghi...

ma ecco ritorna alla sua posizione iniziale

orgogliosa di stare lì di fronte...

di fronte al forte vento.

(giugno '95)

sabato 4 agosto 2007

Saggezza orientale


In questo mondo ci sono tre specie di persone.
Le prime sono come lettere incise nella roccia: si lasciano facilmente prendere dall'ira e trattengono a lungo i loro pensieri rabbiosi.
Le seconde sono come lettere scritte nella sabbia: esse pure si lasciano cogliere dall'ira ma i loro pensieri rabbiosi se ne vanno tranquillamente.
Le terze sono come lettere scritte nell'acqua che scorre: non trattengono i pensieri che arrivano; lasciano passare senza dar loro alcun peso offese e pettegolezzi malevoli.
E le loro menti sono sempre pure e calme.

Liberazione


...Vieni a liberarmi

libera questo spirito irrequieto

alleggerisci questo corpo ormai stanco

svuota queste vene acquose

spegni questo cuore palpitante a vuoto

prosciuga i polmoni nei quali poco ossigeno

si fa ormai strada

calma questo cervello colmo di mare in piena...


(luglio '97)