mercoledì 5 settembre 2007

Fiumi di me

























Solitudine.

Vagare nel silenzio della casa

accompagnati da dolci note volanti

ebbri di silenzio

volare per la stanza

volare in alto

volare nel cielo

sentire l'anima librarsi in volo

mentre il cuore

ormai placato

riposa

nell'immenso silenzio

che sta intorno

mentre monti di pensieri e valli oscure

acquisiscono luce e chiarezza

mentre il vento soffia dolcemente

spazzando via dune di terra buia

mentre il vento mi scompiglia dolcemente i capelli

mentre il vento accarezza le mie calde guance

mentre dalle sorgenti del mio essere

sgorgano fiumi di me

in piena

che formano cascate

che formano ruscelli

che si fondono con il mare dell'esistenza

martedì 4 settembre 2007

E sono ancora qui


















E sono ancora qui...

E sono sempre qui...

qui con i miei pensieri

qui con le mie domande

qui con i miei dubbi

E sono sempre qui

mentre nere farfalle mi volano intorno

mentre neri corvi gracchiano nella mia mente

mentre piccole stelle osservano la mia vita

E sono sempre qui

con i miei vaganti occhi

con le mie inquiete mani

con le mie palpitanti emozioni

E sono sempre qui

con le mie tremanti mani

con i miei stanchi occhi

con le mie inquietanti notti

E sono sempre qui

con i miei soliti sorrisi

con i miei lievi sorrisi

con i miei sorrisi sorridenti

E sono sempre qui

con le mie lacrime calde

con le mie lacrime sfuggenti

con le mie lacrime invisibili

E sono sempre qui

con le mie ferite da leccare

con le mie ferite cicatrizzate

con le mie ferite aperte

E sono sempre qui

con queste mani veloci

con queste mani fredde

con queste mani vuote

E continuo a stare qui...

E sono ancora qui

lunedì 3 settembre 2007

Rimani dove sei






















Rimani dove sei
, ti prego,
così come ti vedo.
Non ritirarti da quella tua immagine,
non involarti ai fermi
lineamenti che ti ho dato
io, solo per obbedienza.
Non lasciare deserti i miei giardini
d'azzurro, di turchese,
d'oro, di variopinte lacche
dove ti sei insediata
e offerta alla pittura
e all'adorazione,
non farme una derelitta plaga,
primavera da cui manchi,
mancando così l'anima,
il fuoco, lo spirito del mondo.
Non fare che la mia opera
ricada su se medesima,
diventi vaniloquio, colpa.


M.Luzi

E vivrai...


































E vivrai inseguendo un sogno

e vivrai osservando il volo degli uccelli

nel cielo

e vivrai per il loro canto

la loro luce

la loro libertà

la loro leggerezza

E continuerai a vivere inseguendo un momento

un attimo

il ricordo di un giorno

di una vita

E morirai, forse senza neanche accorgertene,

senza neanche sapere perché

senza neanche la voglia di chiedertelo

pensando magari,

non è essenziale.

domenica 2 settembre 2007

Vuoto


















Sensazione di vuoto, di inutilità,

stanchezza, apatia...

Intorno a me nulla, solo ombre,

suoni, figure...

Avrei voglia di andare leggera, evanescente

lasciare questo mondo e i suoi vuoti

cercare qualcosa di più, cercare il cielo...

Volare di stella in stella

saltare da nuvola a nuvola

quella sarebbe vita...

Osservare il mondo da lassù

non rimpiangendo niente di esso

chissà se potessi riuscirci...

Intanto sono qui a trastullarmi di folli pensieri

inerme, oggetto inutile

posato qua e là

incapace di capire il perché

incapace di capirne il senso...


Oggetto in cerca della sua utilità

(viaggio senza fine?)

sabato 1 settembre 2007

Sole...Ghiaccio...




















Raggi di sole penetrano nella mia stanza

accarezzando la mia pelle bianca...

Caldi raggi di sole penetrano nella mia pelle

bianca...fredda

il gelo ha ricoperto il mio corpo

il gelo tenta di ricoprire la mia anima

il gelo tenta di ricoprire il mio cuore

infiltrandosi a piccole dosi nelle fragili vene

Ma il calore del sole mi difende

uno scudo giallo sta tentando di proteggermi

un disco caldo lotta per non perdermi

per far sì che il gelo non mi rapisca

non mi porti con sé...

non mi perda così...

Inerme, assisto alla lotta tenace

ansiosa di scoprire chi dei due avrà la meglio

chi dei due alla fine

si impossesserà di me

chi dei due alla fine

mi farà sua

chi dei due alla fine

mi farà da padrone...

Pensando



















Come il ragno che sta al centro della tela subito si accorge se una mosca ha rotto un filo, e rapido accorre lì dove c'è lo strappo, quasi che provasse un dolore per la rottura, così l'anima dell'uomo si porta sollecita in quella zona dove si sente offesa, come se la tela fosse parte integrante del suo corpo e lui non riuscisse a sopportare la benchè minima ferita.

Eraclito