sabato 4 agosto 2007

Liberazione


...Vieni a liberarmi

libera questo spirito irrequieto

alleggerisci questo corpo ormai stanco

svuota queste vene acquose

spegni questo cuore palpitante a vuoto

prosciuga i polmoni nei quali poco ossigeno

si fa ormai strada

calma questo cervello colmo di mare in piena...


(luglio '97)

Smarrimenti


Un desiderio di morte

invade la mia mente

desiderio di spegnersi, finire...

Una debolezza mortale

invade il mio corpo

le mie gambe a mala pena si reggono in piedi

una dolce follia pervade i miei occhi

impegnati a voler vedere chissà cosa

incapaci di mettere a fuoco la realtà circostante

vorrei trovare il coraggio di farla finita

vorrei non essere così vigliacca

vorrei non essere...

vorrei sentirmi leggera come farfalla

vorrei sentirmi libera come nuvola sospinta dal vento

vorrei lasciare andare questa vita inutile

questa vita vissuta per vivere

questa vita-non vita

in balia degli altri

questa vita rosa da crudeli parassiti

numerosi insetti si attaccano alla mia carne

lacerandola poco a poco

la fine è lenta a venire

la mia morte è anch'essa lenta e crudele.

(luglio '97)




Buio


Adesso il sole è nuovamente scomparso

adesso si è nuovamente nascosto

il cielo è diventato di nuovo

uguale dappertutto

le nuvole hanno smarrito le loro dolci forme

il vento la sua infinita dolcezza

il pallore ha ricoperto il mio viso

l'azzurro pallido del cielo mi fa compagnia...


(luglio '97)

Da lontano


Da lontano

ho visto una luce avvicinarsi

una luce da tempo scomparsa

una luce rivolta verso di me

Da lontano

una tristezza intimidita

mi attanagliava il cuore

l'istinto invece mi portava altrove

mentre le mie mani mantenevano la calma.

Accanto a me

una luce è passata

subitanea ed improvvisa

e mi ha lasciata così

cercando di capire ancora

il come e il quando

avrei potuto incrociarla di nuovo

I miei occhi rivolti in avanti

guardavano indietro

ancora sbarrati

resistevano all'istinto di esplodere in calde lacrime

obbligati a rimanere rivolti in avanti

proseguivano...

ma il cuore no...

il cuore tornava indietro...


(16 luglio 1997)

La porta dei ricordi


Ci sono dei libri che ti restano nell'anima, uno di questi per me è stato Cent'anni di solitudine di G.G.Marquez. Indimenticabile. L'ho letto quindici anni fa per la prima volta, ero ancora una ragazzina. Oggi sfogliando uno dei miei "diari di una vita" ho ritrovato una frase di quelle che ero solita appuntarmi ogni volta che, leggendo un libro, ritrovavo qualcosa di me stessa, qualcosa in cui rivivevo ciò che era stato, ciò che era in quel momento, e perchè no...anche qualcosa che speravo, temevo, sognavo ci fosse in futuro. Ve la cito:
"...che in qualsiasi luogo si fossero trovati si ricordassero sempre che il passato era menzogna, che la memoria non aveva vie di ritorno, che qualsiasi primavera antica è irrecuperabile e che l'amore più sfrenato e tenace era in ogni modo una verità effimera..."
Lascio a voi i commenti...

giovedì 2 agosto 2007

Profondità



...La mente risponde ai tuoi comandi

anche se il corpo è pesante

ma è un'illusione

anche lui si alza in volo leggero

e si libra nell'aria

facendosi accarezzare dal vento

e solo...

aleggia tremante

troppo grande è lo spazio intorno a lui

troppo piccolo è lo spazio intorno a lui

che non ricopre più alcuna superficie

ma si disperde

evanescente nel cielo

e non c'è più peso

non c'è più massa

non c'è più volume

solo ed unicamente profondità

l'anelata profondità dell'essere

(senza data)

mercoledì 1 agosto 2007

Ombre


L'azzurro del cielo a tratti si oscura

e lo splendore solare scompare

un triste cielo è sopra di me

un triste cielo è dentro di me

spiragli di luce lo penetrano a momenti

ma deboli, repentinamente sbiadiscono

lasciando solo un'ombra fioca...

(18 agosto 1996)