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martedì 20 novembre 2007

Cirano De Bergerac - La Catarsi

Ecco per voi uno spezzone del film. E' la scena del balcone in cui Cirano,(interpretato in modo eccellente da un inimitabile Depardie) per la prima volta, fingendosi Cristiano, ha il coraggio di parlare d'amore a Rossana.
Nulla da aggiungere.

lunedì 10 settembre 2007

Cantando e...sognando

























E...

Vuoi da bere
Vieni qui
Tu per me
Te lo dico sottovoce
Amo te
Come non ho fatto in fondo
con nessuna
resta qui un secondo




E...
se hai bisogno
e non mi trovi
cercami in un sogno amo te
quella che non chiede mai
non se la prende
se poi non l'ascolto

E... uo... e....
sei un piccolo fiore per me
e l'odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè...
non sono fedele mai
forse lo so

E...
quando sento
il tuo piacere che si muove lento
ho un brivido
tutte le volte che il tuo cuore
batte con il mio
poi nasce il sole...

E... uo... e....
ho un pensiero che parla di te
tutto muore ma tu
sei la cosa più cara che ho
e se mordo una fragola
mordo anche te

uo... E...
sei un piccolo fiore per me
e l'odore che hai
mi ricorda qualcosa
va bè...
non sono fedele mai
ora lo so


V. Rossi, E...

venerdì 10 agosto 2007

Notte di San Lorenzo

















Siamo pronti! Come ogni anno andiamo a veder cadere le stelle.
Si dice che in questa notte, ogni stella cadente è un desiderio avverato
per chi ha il privilegio di vedere la pioggia di stelle che il cielo ci regala.
Che notte magica, questa notte...
Il mio ricordo va ad una notte sulla spiaggia indimenticabile...
Quante stelle quella notte ho visto cadere...
E quanti anni sono trascorsi da quella notte...
Il mio amore però è rimasto sempre quello...

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché si gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.
Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra i spini;
ella aveva nel becco un insetto:
la cena dei suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono.

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!


X Agosto, Giovanni Pascoli


martedì 24 luglio 2007

Uccelli di passo



" La tua irrequietudine mi fa pensare agli uccelli di passo che urtano i fari nelle sere tempestose, è una tempesta anche la tua dolcezza, turbina e non appare..."
In questa calda giornata estiva la mia mente sta andano in tilt, troppi pensieri affollano la mia mente, ad un tratto mi viene in mente la parola IRREQUIETUDINE.
La bramosia di fare unita alla inerzia del non-fare, il continuo conflitto che in questi ultimi giorni accompagna come un cane fedele la mia vita...