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lunedì 24 settembre 2007

E correndo...


E correndo

ti accorgi che la meta è sempre più lontana

ed affretti il passo per non farti raggiungere...

dalle paure...dalla noia...dall'inerzia...

riprendi il passo

ma lentamente

un'ombra ti attraversa il viso

l'ombra dei ricordi,

e ti fermi

a guardare dalla finestra scene di vita vissuta...raccontata...

Ma poi con un balzo

scappi via

prosegui sempre più velocemente

non c'è tempo, non c'è aria, non c'è sosta...

l'anima già vola...il cuore anche...

tutto gira intorno a te

anima mai paga di te stessa...

giovedì 20 settembre 2007

Attendere


Capirai cosa significa attendere

quando scoprirai che vale la pena

aspettare che sbocci una rosa...

Ma se il dubbio ti assale

e la rosa tarda a sbocciare

fuggi e non voltarti indietro

perché ormai il suo valore avrà mutato grado

non hai saputo cogliere i dolci attimi dell'attesa

li hai sprecati non sapendo che

"ciò che vale merita di essere atteso"

mercoledì 19 settembre 2007

Panta rei


Adesso che io non sono più io

adesso mi accorgo delle illusioni vissute

adesso vedo ciò che prima i sogni nascondevano

adesso so...

Adesso so che la neve alla fine ricopre tutto

adesso so che il sole è soltanto una sfera gialla

adesso so che le stelle sono solamente immagini

adesso so che sono solo illusioni di poeti

adesso so che nulla esiste veramente

il vuoto ricopre il cuore...la mente...

vuoto nelle solite strade da percorrere

vuoto nei soliti volti da incontrare

vuoto negli sguardi che credevi eterni

vuoto nei sorrisi stampati malamente

Simulacri di gente caduta nel turbine,

dimenticata, scivolata...

Ricordi di gente lontana

burattini senza fili attorno a te

mentre la vita scorre...panta rei...

nel fiume non ti sei solo bagnata

ma ci sei anche annegata

lunedì 17 settembre 2007

Parole sprecate


E' crollato anche l'ultimo alibi

è crollata anche l'ultima illusione

l'ultimo baluardo d'amore

crollato qui davanti ai miei occhi

Ho sprecato pensieri

ho sprecato parole,,,scritti

ho sprecato cuore e cervello

per ritrovarmi ancora

con niente tra le mani

ho sprecato l'ultima illusione

ho scoperto cosa vuol dire vuoto

ho scoperto cosa vuol dire niente

dentro solo vuoto

solo niente

Nessuno mai è riuscito ad entrarmi dentro

nessuno mai forse ci riuscirà.


14/04/1997

venerdì 14 settembre 2007

Vita


Porgimi solo una mano

affinché io possa aggrapparmi

stringimi solo la mano

affinché possa sentirmi viva

sollevami tra le tue braccia

affinché il peso diventi leggero

dammi solo una mano

...è vita che torna a fiorire

giovedì 13 settembre 2007

E mi perdo

























E mi perdo...

vagando tra sogni del passato

e sogni del futuro

E mi perdo

dentro questo inutile vuoto

questo vuoto che stringe

e costringe

questo vuoto senza cuore

senza anima

senza lacrime

E mi perdo

così... apaticamente nel mondo

navigando tra forse e non lo so

soffocata dal dubbio, dall'incertezza

con le ali tarpate

desiderose di volare...

E mi perdo...

mi sto perdendo

non sento più voci

non c'è nessuno che mi chiami

non c'è nessuno che mi fermi

che mi riporti indietro...

Mi perdo...

Perduta dentro pensieri perduti

perduta dentro una vita perduta

...e mi perdo...



...Non lo so

se sto qui

o se ritorno

se ritorno

se ritorno tra poco,

tra poco..

..tra poco


martedì 11 settembre 2007

Momenti

























....sono lontani quei "momenti"...

quando "uno sguardo"

provocava "turbamenti"..

quando la vita era più facile...

e si potevano mangiare anche le fragole....

perché la vita è un brivido che vola via

è tutt'un equilibrio sopra la follia....

..........sopra follia!

senti che fuori piove

senti che bel rumore...






Quante cose non dette per paura,

quante cose non dette per incertezza

Attimi di silenzio, attimi di panico

Quante cose non dette per dubbio,

quante cose non dette per paura

Momenti da vivere, momenti da perdere

da perdere per l'eternità

da vivere per attimi

Momenti di parole pesate

momenti di parole pensate

momenti di parole in gabbia

Voli liberi di parole nella mente

parole leggere, pesanti

parole...

Da ripetere, da ripetersi...

Da scordare


...E scrivere d'amore,

e scrivere d'amore,

anche se si fa ridere;

anche quando la guardi,

anche mentre la perdi

quello che conta è scrivere.

E non aver paura

non aver mai paura

di essere ridicoli;

solo chi non ha scritto mai

lettere d'amore

fa veramente ridere.

lunedì 10 settembre 2007

Automa



Da un po' di giorni automa è il nome che mi si addice

mi sento quasi un robot

ma il mio corto circuito certamente non è regolare

avverto leggermente le cose

che mi passano accanto

avverto a mala pena le parole che, seppur gridate,

rimbombano sottovoce nella mia testa

è come se il tempo scorresse via veloce

ma al tempo stesso lo sento procedere così lentamente

non sento la gente che mi parla

non avverto lo sfiorarsi dei corpi

non percepisco la terra sotto ai piedi

manco di equilibrio

Ho forse stilato un bollettino di guerra?

Si, ho stilato la lotta che si combatte

dentro me, tra me e me stessa

sempre e solo noi

una di fronte all'altra

in lotta...


25/01/2007

sabato 8 settembre 2007

Movimenti del pensiero


















Pensosa

vago

nell'aere solitario

il freddo penetrante

smorza i movimenti

rifletto

penso

osservo

ammiro

ricordo...

venerdì 7 settembre 2007

Eterno ritorno
























A volte basta solo una canzone


e tutto ritorna alla vita

alla memoria

tutto rinasce

tutto muore

tutto ritorna...

Essere o non essere




















Decidere

spesso è difficile

fa paura

ma col tempo

diventa forse necessario

decidere

tra vivere e morire

lo è ancora di più


Essere o non essere, questo è il problema:

se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi,

i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna,

o prender l'armi contro un mare di triboli

e combattendo disperderli.

Morire, dormire, nulla di più,

e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio

e alle infinite miserie naturale retaggio della carne,

è soluzione da accogliere a mani giunte.

Morire, dormire, sognare forse:

ma qui é l'ostacolo,

quali sogni possano assalirci in quel sonno di morte

quando siamo già sdipanati dal groviglio mortale,

ci trattiene:

é la remora questa che di tanto

prolunga la vita ai nostri tormenti.

Chi vorrebbe, se no, sopportar le frustate e gli insulti del tempo,

le angherie del tiranno, il disprezzo dell'uomo borioso,

le angosce del respinto amore, gli indugi della legge,

la tracotanza dei grandi, i calci in faccia

che il merito paziente riceve dai mediocri,

quando di mano propria potrebbe saldare il suo conto

con due dita di pugnale?

Chi vorrebbe caricarsi di grossi fardelli

imprecando e sudando sotto il peso di tutta una vita stracca,

se non fosse il timore di qualche cosa,

dopo la morte,

la terra inesplorata donde mai non tornò alcun viaggiatore,

a sgomentare la nostra volontà e

a persuaderci di sopportare i nostri mali

piuttosto che correre in cerca d'altri che non conosciamo?

Così ci fa vigliacchi la coscienza;

così l'incarnato naturale della determinazione

si scolora al cospetto del pallido pensiero.

E così imprese di grande importanza e rilievo

sono distratte dal loro naturale corso:

e dell'azione perdono anche il nome...

W. Shakespeare, Amleto


mercoledì 5 settembre 2007

Mona Lisa

























Mi ci vuole una smossa.

Non voglio più sentirmi così statica.

Ho bisogno di muovermi, in ogni senso.

Devo uscire da questo bel quadretto

dove sto come rinchiusa, inerme

( forse protetta? )

Con questo sorriso stampato sulla faccia.



Fiumi di me

























Solitudine.

Vagare nel silenzio della casa

accompagnati da dolci note volanti

ebbri di silenzio

volare per la stanza

volare in alto

volare nel cielo

sentire l'anima librarsi in volo

mentre il cuore

ormai placato

riposa

nell'immenso silenzio

che sta intorno

mentre monti di pensieri e valli oscure

acquisiscono luce e chiarezza

mentre il vento soffia dolcemente

spazzando via dune di terra buia

mentre il vento mi scompiglia dolcemente i capelli

mentre il vento accarezza le mie calde guance

mentre dalle sorgenti del mio essere

sgorgano fiumi di me

in piena

che formano cascate

che formano ruscelli

che si fondono con il mare dell'esistenza

martedì 4 settembre 2007

E sono ancora qui


















E sono ancora qui...

E sono sempre qui...

qui con i miei pensieri

qui con le mie domande

qui con i miei dubbi

E sono sempre qui

mentre nere farfalle mi volano intorno

mentre neri corvi gracchiano nella mia mente

mentre piccole stelle osservano la mia vita

E sono sempre qui

con i miei vaganti occhi

con le mie inquiete mani

con le mie palpitanti emozioni

E sono sempre qui

con le mie tremanti mani

con i miei stanchi occhi

con le mie inquietanti notti

E sono sempre qui

con i miei soliti sorrisi

con i miei lievi sorrisi

con i miei sorrisi sorridenti

E sono sempre qui

con le mie lacrime calde

con le mie lacrime sfuggenti

con le mie lacrime invisibili

E sono sempre qui

con le mie ferite da leccare

con le mie ferite cicatrizzate

con le mie ferite aperte

E sono sempre qui

con queste mani veloci

con queste mani fredde

con queste mani vuote

E continuo a stare qui...

E sono ancora qui

lunedì 3 settembre 2007

E vivrai...


































E vivrai inseguendo un sogno

e vivrai osservando il volo degli uccelli

nel cielo

e vivrai per il loro canto

la loro luce

la loro libertà

la loro leggerezza

E continuerai a vivere inseguendo un momento

un attimo

il ricordo di un giorno

di una vita

E morirai, forse senza neanche accorgertene,

senza neanche sapere perché

senza neanche la voglia di chiedertelo

pensando magari,

non è essenziale.

domenica 2 settembre 2007

Vuoto


















Sensazione di vuoto, di inutilità,

stanchezza, apatia...

Intorno a me nulla, solo ombre,

suoni, figure...

Avrei voglia di andare leggera, evanescente

lasciare questo mondo e i suoi vuoti

cercare qualcosa di più, cercare il cielo...

Volare di stella in stella

saltare da nuvola a nuvola

quella sarebbe vita...

Osservare il mondo da lassù

non rimpiangendo niente di esso

chissà se potessi riuscirci...

Intanto sono qui a trastullarmi di folli pensieri

inerme, oggetto inutile

posato qua e là

incapace di capire il perché

incapace di capirne il senso...


Oggetto in cerca della sua utilità

(viaggio senza fine?)

sabato 1 settembre 2007

Sole...Ghiaccio...




















Raggi di sole penetrano nella mia stanza

accarezzando la mia pelle bianca...

Caldi raggi di sole penetrano nella mia pelle

bianca...fredda

il gelo ha ricoperto il mio corpo

il gelo tenta di ricoprire la mia anima

il gelo tenta di ricoprire il mio cuore

infiltrandosi a piccole dosi nelle fragili vene

Ma il calore del sole mi difende

uno scudo giallo sta tentando di proteggermi

un disco caldo lotta per non perdermi

per far sì che il gelo non mi rapisca

non mi porti con sé...

non mi perda così...

Inerme, assisto alla lotta tenace

ansiosa di scoprire chi dei due avrà la meglio

chi dei due alla fine

si impossesserà di me

chi dei due alla fine

mi farà sua

chi dei due alla fine

mi farà da padrone...

venerdì 31 agosto 2007

Silenzio

























Silenzio...

Ma non nell'anima

Silenzio...

Ma solo nella stanza

una dolce canzone ne riempie gli spazi

vagando al suo interno

leggera

come i ricordi

Silenzio...

Ma non nel cuore

dove ogni battito è lieve parola

dove ogni battito va oltre ogni verso

oltre ogni rumore

oltre ogni musica

Silenzio...

ma solo nella stanza

popolata da fantasmi

popolata da illusioni, sogni, ombre...

Silenzio...

ma non nell'essere

che si agita

che vaga

che vola

nello spazio immenso

dove ogni parola è palpito

dove ogni parola è verso

dove ogni parola è musica

Hello darkness, my old friend,
I’ve come to talk with you again,
Because a vision softly creeping,
Left it’s seeds while I was sleeping,
And the vision that was planted in my brain
Still remains
Within the sound of silence.

In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone,
’neath the halo of a street lamp,
I turned my collar to the cold and damp
When my eyes were stabbed by the flash of
A neon light
That split the night
And touched the sound of silence.

And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more.
People talking without speaking,
People hearing without listening,
People writing songs that voices never share
And no one deared
Disturb the sound of silence.

Fools said i,you do not know
Silence like a cancer grows.
Hear my words that I might teach you,
Take my arms that I might reach you.
But my words like silent raindrops fell,
And echoed
In the wells of silence

And the people bowed and prayed
To the neon God they made.
And the sign flashed out it’s warning,
In the words that it was forming.
And the signs said, the words of the prophets
Are written on the subway walls
And tenement halls.
And whisper’d in the sounds of silence.



The sound of silence, Simon & Garfunkel






















giovedì 30 agosto 2007

Una notte dopo...























Il mio sogno non sorge mai

dal grembo delle stagioni

ma nell'intemporaneo

che vive dove muoiono le ragioni

e dio sa s'era tempo

o s'era inutile


E.Montale



Un sogno ha popolato la mia mente nella notte

un sogno lontano, tenue, vero...

Solo un sogno

ho rivissuto una vita in sogno

una breve, piccola vita...

Sguardi, gesti, neanche una parola

solo sguardi

piccoli segnali

una profondità intensa e...

immensa

Le stesse sensazioni

gli stessi desideri

tutto si è compiuto come nella realtà

e proprio come in questa

un grande vuoto ha preso il posto del sogno...

Svanito...

Proprio come nella vita di ogni giorno


In sogno
croce e delizia sei Tu
dolce ed atroce
Tu sei..
ti sognai..
In sogno
non c'è un prima
un poi.
Subito è amore fra noi
e svegliarsi fa male.
E' un peccato
un pianto non consolato.
Io,
mi legavo più a Te,
croce affettuosa per me.
Ti sognai,
semplificando la vita.
Chi è più contento di noi
tutti addolciti così,
ed i baci sembravano vivi..
ma Tu sparivi,
ed anch'io..
E mi stringevo più a Te,
non mi chiedevo
se il sogno era il sogno
di un sogno lontano....
E ti cercavo la mano.
Tu, te ne andavi
così,
a fior di labbra,
così.
Era un sogno
e non era la vita,
e sei sparita così..
Io non ti ho detto rimani...
Tu,
non mi hai chiesto il perchè..
E mi stringevo più a Te.
Mi preparavo così
a lasciarti .
Ma intanto ti amavo
e ti tormentavo le mani.
io,
tormentato da Te,
se amarti in sogno,
è così
è per sempre,
ma perderti in sogno...
perderti
pure è per sempre.

In sogno, A.Minghi

Visioni




















Una visione...

Solo una breve visione

l'intensa gioia

alla sua comparsa

seguita dal triste risveglio

lasciato dalla

sua evanescenza...